Pietre in equilibrio – Stone balancing

Difficile etichettare questa attività in maniera didascalica, è più facile dire quello che non è: non è un’arte e nemmeno una disciplina, non esistono scuole e nemmeno maestri, è talmente effimera che a volte dura il tempo di una foto, altre volte neanche quello, crolla tutto nel giro di 10 secondi. Peccato perchè sono spesso gli equilibri  più belli.

Mettere pietre una sopra l’altra è un’attività che abbiamo nel nostro corredo genetico da millenni, la pietra è sempre stata una delle nostre sicurezze, abbiamo un rapporto di fiducia con essa. Abbiamo costruito case, ponti e chiese centinaia o decine di centinaia di anni fa, e molte sono ancora in piedi. Alla faccia del cemento armato che dopo 60-70 anni si scioglie internamente e i ponti crollano miseramente.

Mettere pietre in equilibrio, che in inglese “Stone balancing” è più veloce a dirsi, è una personale sfida alla forza di gravità cercando piccoli incastri nelle singole forme delle pietre, baricentri instabili e forme che sembravano impossibili.

Oppure è esattamente il contrario: la forza di gravità è la nostra unica alleata, quella che ci tiene in terra ma con l’opportunità di tendere verso l’alto, nel modo che preferiamo, pietra sopra pietra.

E’ una forma  di contatto con la natura e di concentrazione: cercando l’equilibrio proviamo una sensazione benefica di legame antico agli elementi che abbiamo in mano. Forse i nostri avi giocavano nello stesso modo, solo non avevano la possibilità di fissare l’attimo con una fotografia.

Immagini tratte da:
https://www.facebook.com/groups/547209852023049/

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